I BASTARDI SENZA STORIA


I BASTARDI SENZA STORIA

Curatore Matteo Mancini

Schegge impazzite del pulp horror italiano.

 

Ediz. Il Foglio Letterario www.ilfoglioletterario.it/

Pagine: 356

Prezzo: 15.00 euro

Data di pubblicazione: novembre 2012.

È in uscita a fine novembre l’antologia I BASTARDI SENZA STORIA.

Curata da Matteo Mancini, saggista e narratore, l’antologia, è dedicata alla memoria di Giovanni Buzi, pittore e scrittore, scomparso nel 2010 all’età di quarantanove anni, e accoglie i racconti pulp horror di ventidue autori italiani.

La quarta di copertina:

I Bastardi Senza Storia è un’antologia fatta di storie di reietti, di diversi e di disperati votati all’attacco contro i soprusi e le ingiustizie del sistema sociale, ma anche di personaggi condannati a destini inevitabili e costretti a lottare contro i demoni che soffocano lo spirito dell’uomo.

Sono ben ventiquattro le schegge impazzite dell’horror punk e pulp italiano che Matteo Mancini propone attingendo dalla produzione di una ventina di autori diversi, con l’intento di ricordare uno dei maggiori rappresentanti di questo sottogenere narrativo: Giovanni Buzi, artista a tutto tondo scomparso prematuramente nel 2010 ma nell’occasione anch’egli presente con ben due racconti che ne protraggono la vita estendendola all’infinito.

Racconti più o meno lunghi, alieni da ogni compromesso e privi di ogni forma di pudore che vanno all’attacco senza paura o ipocrisia. Così assistiamo allo sfaldamento della famiglia che si autodivora fino al proprio annientamento, ma anche al crollo dell’istituzione scuola con alunni che commettono delitti guidati da un essere che lancia messaggi subliminali dalla lavagna di classe e poi ancora sicari che cadono vittima di altri sicari, intere popolazioni lobotomizzate da vampiri vomitati dalle tivù con il placet dei politici, adulteri costretti a vivere in miniatura all’interno di un termosifone, donne dannate da tatuaggi che prendono vita e pretendono tributi di carne, rapimenti alieni e via ancora con orrori talvolta barkeriani, tal altra kinghiani ovvero conditi da atmosfere gotiche che rievocano cimiteri e cripte tipiche della narrativa britannica di fine ottocento, senza tralasciare spruzzate di quell’erotismo degno erede della produzione cinematografica italiana degli anni ’70 e delle storie che hanno fatto la fortuna delle indimenticabili collane italiane dell’orrore come I Racconti di Dracula.

In definitiva una summa di storie spesso dissacranti e cariche di sangue, ascrivibili al sottogenere del pulp ma mai fini a loro stesse. In altre parole un lotto di testi che pur avendo un’anima da B-Movie (per utilizzare un espressione legata alla produzione cinematografica), lanciano un messaggio che sconfina dalla fantasia per calarsi in un alveo che ha poco della narrativa fantastica e molto dei contenuti sociali. Un antologia quindi destinata a scuotere e scioccare i lettori abituati alle letture puritane e a divertire tutti gli altri.

I racconti:

HO UNA TIGRE NELLA TASCA di Giovanni Buzi

CASTA DIVA di Giovanni Buzi

 

SCATOLETTE DI CARNE MARCA LAH di Luca Barbieri
CASTA DIVA di Giovanni Buzi
NUMERI di Simone Babini
SOTTO LA TUA PELLE di Vincenzo Barone Lumaga

I VOLTI di Vincenzo Barone Lumaga
IBOGA di Patrizia Birtolo

ASTRA di Francesco Borrasso
CAUSE NATURALI di Carmine Cantile

L’UOMO NEL TERMOSIFONE di Maurizio Cometto
SENZA FAR RUMORE di Francesco Cortonesi
IL FIGLIO NEGATO di Emanuele Delmiglio
IL NUOVO MAESTRO di Luca Ducceschi
JOE, IL SICARIO di Anna Giraldo
TEMA MAI SVOLTO: IL PIÙ BEL NATALE di Luca Guardabascio
ROSSO di Viviana Guiso
POMERIGGIO SOTTOCUTANEO di Maurizio Landini
CIÒ CHE IN BASSO DIMORA di Fabio Lastrucci
IL KASTELLETTO di Nicola Lombardi
UN CARNEVALE ROSSO SANGUE di Gordiano Lupi
ROTTAMI di Alfredo Mogavero
L’ULTIMO FLASH di Alessandro Napolitano
HELL’S – HORROR MOTEL di Pier Francesco Sica


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