IL FUNZIONARIO E ALTRI RACCONTI DAL TROFEO RiLL E DINTORNI


IL FUNZIONARIO E ALTRI RACCONTI DAL TROFEO RiLL E DINTORNI

a cura di Stefano Sacchini

“Guardammo bruciare la casa nella morente aria estiva.

La Casa delle Bambole bruciava e ognuno di noi perdeva qualcosa dentro quel fuoco”

(incipit di Le cose che perdemmo nel fuoco di Emiliano Angelini)

Nell’ottobre 2011 è uscita l’ultima antologia della collana Mondi Incantati (Wildboar edizioni) che raccoglie diciotto racconti: ai primi quattro classificatisi al Trofeo RiLL (scelti fra più di duecento), sono stati aggiunti i racconti di alcuni scrittori giurati del concorso, nonché il meglio di Sfida, concorso parallelo destinato agli autori che siano giunti almeno una volta in finale al RiLL.

Per chi non lo sapesse, il Trofeo RiLL – Riflessi di Luce Lunare è un premio letterario di consolidata tradizione (nasce nel 1994), per storie brevi e ambientate aldilà del reale. Non solo fantascienza quindi, ma anche fantasy, horror; e non mancano esempi di vera e propria letteratura surreale, come dimostra la presenza nell’antologia del singolare lavoro di Sergio Valzania.

Ciò che emerge dalla lettura di questi racconti, molto diversi gli uni dagli altri ma accomunati da una scrittura di buona qualità, sono le influenze che vanno per la maggiore nel mondo del fantastico italiano di questi tempi.

Per quanto riguarda la fantascienza Ray Bradbury e Philip K. Dick sono i maestri cui si ispira gran parte degli autori, come Matteo Doglio, Donato Altomare, Alberto Tarroni, Antonio Milanese, Emiliano Angelini, Matteo Carriero e Massimiliano Malerba. Quest’ultimo, l’unico presente con due lavori, è il vincitore dell’ultimo Trofeo RiLL con il racconto Il Funzionario (che dà anche il titolo all’antologia). Storia inquietante, quella raccontata ne Il Funzionario: come spiegato dallo stesso Malerba ad una recente presentazione, l’ispirazione del racconto nacque da un sogno e l’idea cardine doveva essere quella di “elevare i giochi di predazione a interazione fra esseri intelligenti”. Obiettivo pienamente raggiunto dallo scrittore. Di qualità non inferiore è il secondo racconto di Malerba, Nella notte assetata, ottimo esempio di realismo magico d’impronta sudamericana, adattato ai palati nostrani.

Rilevante pure l’influenza di scrittori del calibro di P.H. Lovecraft e Stephen King. Si leggano, ad esempio, i racconti di Giulio Leoni, dove il solitario di Providence viene apertamente citato e omaggiato, Gordiano Lupi, ma soprattutto Enrico D’Addario, il cui Il giorno che gli Amish presero il fucile ricorda le pagine più drammatiche de I lupi del Calla.

Anche ne Il Segreto, di Luigina Sgarro, aleggia un’atmosfera sottilmente oscura. Il racconto ha la pecca di essere troppo breve; per il resto non solo il motivo della fuga nel dipinto ma anche la centralità delle figure femminili, tormentate ma risolute nelle proprie decisioni, fanno venire in mente Rose Madder, sempre di King.

Storia a cavallo fra i generi, con venature inquietanti ad un passo dall’horror, è l’originale L’uomo con la ghironda, di Andrea Gallo: una fiaba moderna che sembra sposare, in un connubio perfetto, It di King (sempre lui) a La Storia Infinita di Michael Ende.

Per quanto riguarda il coinvolgimento emotivo del lettore, insuperabile nel trasmettere un sentimento di angoscia l’onirico L’uomo che perse il Filo, di Massimo Pietroselli. Leggere per credere.

Sul versante del genere fantasy propriamente detto, va segnalata l’arguta vena ironica presente sia nel lavoro di Antonella Mecenero che in quello di Andrea Angiolino. In entrambi i casi il risultato è una lettura piacevole che non può non soddisfare gli appassionati.

Per concludere, segnalo la presenza di una vera e propria perla: A cena con un polimorfo di nome Ada, del poliedrico Massimo Mongai, aggiunge un altro tassello alle peripezie del cuoco più affermato nel panorama fantascientifico italiano e straniero, quel Rudy “Basilico” Turturro già protagonista a suo tempo del romanzo Memorie di un cuoco d’astronave.

Indice dell’antologia

Il Funzionario, di Massimiliano Malerba (vincitore del XVII Trofeo Rill).

La scintilla della vita, di Matteo Doglio (secondo classificato del XVII Trofeo Rill).

La locanda dell’Ippogrifo, di Antonella Mecenero (terzo classificato del XVII Trofeo Rill).

L’uomo con la ghironda, di Andrea Galla (quarto classificato del XVII Trofeo Rill).

Nihil boni ex Africa, di Giulio Leoni (giurato del Trofeo RiLL).

Cuore di drago, di Andrea Angiolino (giurato del Trofeo RiLL).

A cena con un polimorfo di nome Ada, di Massimo Mongai (giurato del Trofeo RiLL).

Nuova lettura politica del Pancarrismo proposta dallo studioso di Berna Otto Kleinerdumm, di Sergio Valzania (giurato del Trofeo RiLL).

L’uomo che perse il Filo, di Massimo Pietroselli (giurato del Trofeo RiLL).

Un terribile rimpianto, di Gordiano Lupi  (giurato del Trofeo RiLL).

In un mondo perfettamente felice, di Donato Altomare (concorso Sfida).

Bella senz’anima, di Alberto Tarroni (concorso Sfida).

Richiesta di trasferimento, di Antonio Milanese (concorso Sfida).

Le cose che perdemmo nel fuoco, di Emiliano Angelini (concorso Sfida).

Il giorno che gli Amish presero il fucile, di Enrico Di Addario (concorso Sfida).

Castelli di carte, di Matteo Carriero (concorso Sfida).

Il Segreto, di Luigina Sgarro (concorso Sfida).

Nella notte assetata, di Massimiliano Malerba (concorso Sfida).


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