FP intervista Barbara Baraldi – Scarlett, il bacio del demone


INTERVISTA A BARBARA BARALDI

Oggi su Fantasy Planet abbiamo l’occasione di intervistare la bellissima Barbara Baraldi, soprannominata la regina del gotico italiano, autrice italiana di indiscusso talento resasi subito disponibile a chiacchierare con noi in merito alla sua passione divenuta ormai una professione.

Conosciuta al di là dei nostri confini, i suoi romanzi sono stati tradotti in vari paesi stranieri, tra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Germania. Nell’anno 2011 sono usciti due nuovi romanzi: La bambola dagli occhi di cristallo, un thriller che conquista subito il lettore, edito da Castelvecchi, e Scarlett – Il bacio del demone, una storia fantastica a tinte oscure tra demoni e delitti ricca di passione, edito da Mondadori, seguito del romanzo Scarlett uscito nel 2010.

Sinossi de La bambola dagli occhi di cristallo

 

Tra le tortuose vie del centro o sotto i portici, a Bologna nulla è davvero come sembra. Le notti dell’ispettore Marconi, un giovane sbirro con l’istinto di un mastino, lo confermano. Davanti agli occhi dell’investigatore, scene di inaudita violenza: feroci delitti che non offrono nessun indizio se si esclude il sesso delle vittime – rigorosamente uomini – e strane impronte di tacchi a spillo rinvenute vicino ai cadaveri. Mentre sale la tensione, le indagini avvolgono l’ispettore Marconi e la sua squadra in una spirale di eventi: un torbido vortice di passioni che lega alla morte i locali più glamour della città delle Torri. Soltanto Viola, una giovane medium tormentata dalle sue visioni e da un fidanzato violento appare in grado di squarciare il velo del letale mistero che insanguina Bologna: un gioco perverso dove la vita si confonde con il suo opposto e dove la seduzione diventa un’arma affilata come la scrittura di Barbara Baraldi, regina indiscussa del nuovo romanzo gotico italiano.

Sinossi de Scarlett – Il bacio del demone

 

Le lezioni stanno per ricominciare e a Scarlett la cosa non dispiace. Potrà riabbracciare le amiche e mettere fine alle vacanze, che per lei sono state caratterizzate dalla mancanza: Mikael, il suo ragazzo, se n’è dovuto andare per adempiere al proprio compito di Guardiano e ristabilire l’equilibrio tra il mondo degli umani e quello dei Demoni. Durante la festa di fine estate, una ragazza viene trovata morta nella propria tenda, inspiegabilmente vittima di un annegamento.

Un Demone antico e potente sembra essersi risvegliato dalle acque e, senza Mikael ad aiutarla, Scarlett può contare solo su Vincent, il Mezzo Demone della Vendetta per cui lei sente attrazione e avversione allo stesso tempo. Ma può davvero fidarsi di lui? E a quale prezzo? Quando Mikael torna, Scarlett gli deve più di una spiegazione, e mentre lui combatte contro il Demone per proteggere gli umani, lei deve lottare per salvare il suo amore.

BIOGRAFIA

 

Barbara Baraldi è stata definita dal Corriere della Sera la regina del gotico italiano. Scrive per Mondadori la saga dark fantasy di Scarlett, giunta recentemente al secondo romanzo, intitolato Scarlett – Il bacio del demone. Vincitrice di vari premi letterari, tra cui il prestigioso Gran giallo città di Cattolica, nella sua carriera ha pubblicato nove romanzi.

Insieme ai più grandi giallisti della penisola, è protagonista di Italian noir, il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano. I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono tradotti in sette paesi, tra cui la Germania e l’Inghilterra. Il suo sito ufficiale è www.barbarabaraldi.it.

Il suo esordio in narrativa avviene col romanzo La ragazza dalle ali di serpente (Zoe, 2007), pubblicato sotto pseudonimo e di grande successo negli ambienti alternativi. Per PerdisaPop, in una collana a cura di Luigi Bernardi, già fondatore con Carlo Lucarelli della collana Einaudi Stile Libero Noir, esce nel 2007 la fiaba oscura La collezionista di sogni infranti a cui segue nel 2009 La casa di Amelia.

Tra il 2006 e il 2009 vince alcuni premi letterari, tra cui il Mario Casacci (2006 e 2007), Orme gialle (2009) e il prestigioso Gran giallo città di Cattolica nel 2007. Nel 2008 La collezionista di sogni infranti è finalista nella cinquina del pubblico al Premio Scerbanenco.

Il romanzo La bambola di cristallo (Il Giallo Mondadori, 2008) la consacra come rivelazione del thriller gotico italiano, ed è pubblicato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti dall’editore di best seller John Blake. Il seguito Bambole pericolose esce a febbraio 2010 nella collana “Il Giallo Mondadori”.

Il suo romanzo Lullaby – La ninna nanna della morte inaugura nel marzo 2010 la nuova collana Le Torpedini dell’editore Castelvecchi.

Scarlett edito da Mondadori, urban fantasy/supernatural romance ambientato a Siena, esce a maggio del 2010 nella collana Shout dedicata agli Young adults; prima ancora della sua uscita italiana, il romanzo è stato venduto all’estero.

Nel 2010 è stata protagonista del film Italian noir insieme a Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo de Cataldo e Carlo Lucarelli.

L’autrice è molto conosciuta anche grazie ai suoi racconti, pubblicati in varie antologie:

Fiori neri, pubblicato nel volume “Fiori neri” (Todaro editore, novembre 2010);

La morte dell’innocenza, pubblicato nell’antologia “Eros & Thanatos” (Supergiallo Mondadori, novembre 2010);

La casa dagli specchi rotti, pubblicato nell’antologia “Il mio vizio è una stanza chiusa” (Supergiallo Mondadori, novembre 2009);

Le bambole non uccidono, pubblicato nell’antologia “Bad prisma” (Epix Mondadori n.5);

Il ponte dei desideri, pubblicato nel n.14 del periodico Writer’s magazine Italia (Delos books 2009);

Soave, pubblicato in appendice del n.9 del Il Giallo Mondadori Presenta (Mondadori 2008);

La sindrome felicità repulsiva, pubblicato nell’antologia Anonima assassini 2: I delitti di Orme Gialle (Tagete 2008);

Attrazione letale, pubblicato nell’antologia Gli Occhi dell’Hydra (Domino 2007);

Dorothy non vuole morire, pubblicato nell’antologia Anonima assassini: I delitti di Orme Gialle (Tagete 2007);

Una storia da rubare, pubblicato in appendice del n.1 del periodico Il Giallo Mondadori Presenta (Mondadori 2007);

INTERVISTA ALL’AUTRICE

 

1. Ciao Barbara, benvenuta fra noi di FP. Potresti parlarci un po’ di te e di come sia nata la passione per la scrittura?

 

Sono un’instancabile lettrice. Ho passato gran parte della mia adolescenza tra i classici della letteratura straniera, soprattutto quelli del periodo del Romanticismo. Avevo una passione per i poeti maledetti, e a un sabato sera in discoteca preferivo un appuntamento tra le pagine di Les fleurs du mal. Raccontavo storie ai miei fratelli più piccoli. Storie da brivido, naturalmente, sfido che poi stavano buoni! Un giorno qualcuno mi ha detto: “Sei brava a raccontare storie, perché non le scrivi?” e così mi si è spalancato un mondo davanti agli occhi.
2. Qual è il genere in cui ti senti più appagata?

Non mi sento appagata da un genere, ma da una storia. Quando una storia mi coinvolge mi lascio rapire, e sono la prima a essere sorpresa dalle sue possibilità e dall’aspettativa che mi genera. È in quel momento che decido di scriverla. Penso che il segreto per fare questo mestiere con appagamento sia proprio quello di scrivere storie che si ha voglia di raccontare.
3. Cosa ti affascina del genere gotico?

La malinconia di fondo che, come una melodia, avvolge i paesaggi, i personaggi che li abitano, e rende anche i misteri, per quanto crudeli, velati di una dolcezza struggente.
4. Quali sono gli autori che ti hanno fatto innamorare della lettura e i libri che porti nel cuore?

Herman Hesse è sicuramente tra gli autori che mi hanno fatto innamorare della letteratura. Poi ripenso a uno dei miei primi acquisti da ragazzina: l’edizione economica di una raccolta di racconti di Edgar Allan Poe, e ne cito uno in particolare: Ligeia, che parla dell’amore che può sopravvivere alla morte. I libri che mi hanno regalato emozioni forti e hanno delineato un periodo della mia vita sono tantissimi, e spaziano tra tutti i generi, dalla malinconia de L’amante di Marguerite Duras all’ironia pungente di Pennac, fino al carcere di Animal factory di Edward Bunker e alla Los Angeles di Chiedi alla polvere di John Fante. E poi: Jeoffrey Eugenides, autore di Le vergini suicide, oltre che del mio adorato Middlesex. La magia di Neil Gaiman, del Piccolo principe, il sarcasmo di Chuck Palahniuk e la nostalgia di Jean Claude Izzo, l’autore che mi ha fatto innamorare di Marsiglia… ma potrei andare avanti all’infinito! Tra i libri che porto nel cuore, cito gli ultimi due che ho scoperto: Marina di Carlos Ruiz Zafòn e La bambina del bosco degli elfi di Vanna De Angelis.
5. Hai scritto molti libri, ma quale di questi ti ha dato maggior soddisfazione? E quale, fra i tuoi protagonisti ti ha più coinvolto emotivamente?

È una domanda a cui non posso rispondere. Ogni romanzo, come ogni libro che ho letto, rappresenta una parte del percorso, e una storia da cui mi sono lasciata coinvolgere. Ognuno, a suo modo, è per me speciale, proprio come un figlio. Ed è così anche per i miei protagonisti e le mie eroine, inquiete e alla continua ricerca di qualcosa oltre lo specchio.
6. È uscito Scarlett, il bacio del demone, il seguito di Scarlett, grande successo editoriale edito da Mondadori. Come descriveresti questa tua saga?

La saga di Scarlett racconta dell’amore, e dei suoi demoni. E non solo in senso figurato. Tradizioni italiane e orientali si mescolano in una storia contemporanea che profuma di vita vissuta e di desideri, e in cui, a volte, anche un sogno può diventare pericoloso.
7. Che rapporto hai instaurato con i tuoi lettori?

Con molti lettori si è instaurato un rapporto di amicizia e di estrema complicità. Alcuni mi inviano lunghe mail in cui mi espongono i loro punti di vista e le loro impressioni, facendomi intravedere chiavi di lettura del tutto personali. Con loro, sin dai primi romanzi, è nato in modo naturale una sorta di gioco, una caccia alle citazioni tra i rimandi cinematografici e le canzoni che entrano nella narrazione, e a volte mi è capitato che mi dicessero: “Questa scena mi ha ricordato quel film”, e magari nemmeno l’avevo visto! In questo modo, il gioco non finisce mai. È capitato altresì che, partendo dai miei romanzi, alcuni dei miei lettori si siano lasciati ispirare per creare canzoni, illustrazioni, poesie, perché l’arte chiama sempre altra arte.
8. Cos’ha significato per te vederti tradotta all’estero?

Una grandissima emozione. Soprattutto quando ho cominciato a ricevere mail da parte di lettori stranieri, in cui mi spiegavano il loro punto di vista e le cose che li hanno colpiti da un punto di vista culturale e geografico del tutto diverso dalla nostra. Per ora ho potuto toccare con mano solo le versioni inglesi e americane de “La bambola dagli occhi di cristallo”, ma non vedo l’ora di ricevere le copie tradotte di Scarlett per la mia libreria, anche se so che per alcune versioni non sarò nemmeno in grado di leggerle!
9. Sei approdata allo schermo come protagonista in Italian noir, insieme ad altri nomi importanti. Cosa ci racconteresti di questa esperienza, così diversa dall’essere scrittrice?

Italian noir è un documentario in cui gli scrittori parlano dei loro libri. Ho narrato come è nata la protagonista de “La bambola dagli occhi di cristallo”, della Bologna gotica e oscura che fa da sfondo alle vicende, delle mie fonti di ispirazione. È stato emozionante rivedermi coi sottotitoli accostata a dei grandissimi del noir italiano: Lucarelli, De Cataldo, Camilleri e Carlotto. Ricordo con piacere la grande professionalità e la gentilezza della troupe, venuta apposta da Londra. L’intervista è stata girata nella hall di un albergo bolognese, poi ci siamo spostati dalle parti del Pratello per alcune riprese della città. È stata davvero un’esperienza indimenticabile.
10. Hai scritto numerosi racconti, pubblicati in varie antologie. Quale differenza esiste rispetto alla stesura di un romanzo?

Durante la scrittura, a volte, bisogna tenere presente la lunghezza del testo. La sfida nella stesura di un racconto è proprio questa: raccontare una storia entro un limite prestabilito di battute, cercando di mantenere personaggi credibili e un’ambientazione vivida, oltre che sviluppare una trama compiuta. In un romanzo c’è più spazio a disposizione, e in quel caso è necessario prestare attenzione a non svelare tutto sui personaggi fin dall’inizio: il rischio è di perdere l’interesse del lettore.
11. Ho avuto il piacere di vedere delle bellissime foto che ti ritraggono. Secondo te cosa può svelarci una foto? È in grado anch’essa di raccontarci una storia?

Assolutamente sì. Al punto che, prima di scrivere un romanzo, vado nel luogo dove ho pensato di ambientare la vicenda per raccoglierne immagini e suggestioni. L’ho fatto con Scarlett, ho girato Siena prestando attenzione ai particolari, a ciò che mi suggeriva uno scorcio, catturando il volto delle persone, e poi ho cercato di tradurre le immagini in emozioni fatte di parole.
12. Sei una scrittrice di talento che sta percorrendo la sua strada del successo. Cosa ti sentiresti di consigliare a giovani autori che vorrebbero far parte di questo mondo?

Il mio primo consiglio è quello di leggere tantissimo. Di non avere fretta, perché i tempi editoriali sono incredibilmente lunghi. Di non lasciarsi scoraggiare se arriva qualche rifiuto: ne ho collezionati molti anch’io, il più delle volte prestampati, quando arrivavano! Non lasciarsi mai sedurre dall’editoria a pagamento: se un editore crede nella tua storia, non chiede un contributo per darla alle stampe, e il rischio concreto è che il libro non abbia una vera distribuzione e finisca presto nel dimenticatoio. Di essere molto severi con se stessi, e non stancarsi mai di leggersi e rileggersi, in modo che quando si propone un’opera a un editore, sia presentata al meglio, senza errori o sgrammaticature.
13. Puoi svelarci quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Tra i progetti nel mio futuro prossimo c’è una graphic novel che inaugurerà la collana Neverland di Delos books quest’autunno. La protagonista è Bloodymilla, una vampira che non accetta la sua natura e combatte altri demoni come lei. L’ambientazione è assolutamente gotica, con tanto di vecchi manieri, sotterranei, un affascinante uomo lupo, marionette con l’anima, un cacciatore di vampiri crudele e senza scrupoli. E poi c’è Tenebra, la gemella di Bloodymilla in cui prevale il lato oscuro. Ai pennelli, due ragazze dal talento straordinario: Roberta Ingranata e Elena Cesana. Fin dalla prima tavola, con loro è nata un’incredibile alchimia, e vedere le mie parole tradotte in immagini è stata un’emozione indescrivibile.

Ringraziando l’autrice per la sua disponibilità e la sua gentilezza, proponiamo, in gentile concessione, uno stralcio del suo ultimo romanzo:

Scarlett – il bacio del demone


Un click, e la bocca del cancello si apre di fronte a me.

Attraverso il cortile di ghiaia circondato dal fitto parco

secolare, fino alla bellissima villa in stile Liberty dall’aspetto

decadente. Salgo i gradini di corsa e raggiungo Arianna.

Ha il volto pallido segnato dalla stanchezza e mantiene

la presa con la porta, lasciando aperto solo uno spiraglio.

— Signorina Scarlett, non credo sia una buona idea…

Dall’interno, il rumore secco di qualcosa che si infrange.

Arianna si volta di scatto e ne approfitto per sgattaiolare

dentro. Sul pavimento sono disseminati cocci e vetri rotti.

Raccolgo un frammento di porcellana, finemente dipinto

con pennellate dorate. Leggo: Fine porcelain, Limoges 1870.

— Esca, la prego! — Arianna mi rivolge uno sguardo implorante.

Mi precipito verso la scalinata. — Ofelia! — grido. — Se

vuoi prendertela con qualcuno, fallo con me.

Per un lungo istante, nessun rumore. Poi un fruscio di

vesti proviene dalla cima della scala. Mi appoggio al corrimano,

e guardo in su. La prima cosa che vedo sono i piccoli

piedi nudi di Ofelia che sta lentamente scendendo i gradini.

Si affacciano a ogni passo da una lunga gonna a strati

di pizzo nero. La sua discesa sembra interminabile. Il mio

cuore inizia a saltare nella gabbia toracica.

Vorrei che mi gridasse contro il suo disprezzo. Che lo sputasse

fuori, il dolore. Il suo silenzio ferisce più di un pugnale

di vetro.

Raggiunge la base della rampa laterale. Riesco a vedere

la sua figura per intero. Il volto è coperto da una veletta

nera che si estende fino alle spalle, indossa guanti di pizzo

e una camicia di raso color notte. Sembra una giovane sposa

vestita a lutto.

Si volta verso di me e imbocca l’ultima rampa che ci separa.

Pochi gradini come un conto alla rovescia. È a pochi

metri da me. Si ferma e mi guarda intensamente. D’istinto

faccio un passo indietro.

I suoi occhi sono accesi di un bagliore ferale. L’iride viola

con miriadi di pagliuzze gialle è dilatata come quella di un

felino, e spicca nonostante lo schermo della veletta.

— Scarlett, se ne vada. Subito! — Arianna mi prende per

un braccio e cerca di trascinarmi verso l’uscita.

— Ofelia, sono qui per te! So di aver sbagliato, ma saprò

farmi perdonare… ci tengo a te. Hai già sofferto così tanto,

e non ho saputo fare altro che aggiungere dolore…

Non apre bocca. Ricomincia a scendere lentamente i gradini

che ci separano. Il rumore improvviso del tessuto che si

strappa. I guanti di pizzo si lacerano e dalle dita fuoriescono

lunghi artigli ricurvi. Muovo un altro passo indietro.

La voce di Arianna in sottofondo è come una cantilena

che non riesco più ad ascoltare. I battiti del mio cuore sono

amplificati e tutto il resto mi giunge ovattato.

— Tutti meritano una seconda possibilità. Ho commesso

un terribile errore e ti assicuro che la punizione più grande

me la sta infliggendo la mia coscienza. E devo ancora trovare

il coraggio di affrontare Mikael… prima sono voluta

venire da te.

I vestiti di Ofelia scivolano lungo i gradini, come svuotati.

Un ruggito di belva. La pantera nera domina la scalinata

con lenti passi felpati, trascinando lembi di tessuto strappato.

— Lo so che non mi faresti mai del male. Anche se io te

ne ho fatto tanto. Possiamo ancora essere il re e la regina

delle promesse. Ruberemo una nuova vita in difesa dei nostri

sogni!

L’enorme felino spicca un balzo. Mi copro il viso con le

braccia e sento il corpo di Arianna abbracciarmi per farmi

scudo.

Uno spostamento d’aria mi fa perdere l’equilibrio.

Quando mi rialzo, Ofelia non c’è più. È sparita oltre la porta

spalancata lasciando dietro di sé una scia di distruzione.


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